{"id":332,"date":"2025-05-21T14:53:09","date_gmt":"2025-05-21T14:53:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.studiobrunomunari.it\/website\/?p=332"},"modified":"2025-05-21T16:55:45","modified_gmt":"2025-05-21T16:55:45","slug":"capire-munari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studiobrunomunari.it\/website\/2025\/05\/21\/capire-munari\/","title":{"rendered":"Capire Munari"},"content":{"rendered":"\n<!DOCTYPE html>\n<html> \n<head>\n\t<meta charset=\"utf-8\">\n\t<meta name=\"viewport\" content=\"width=device-width, initial-scale=1\">\n\t<meta name=\"generator\" content=\"RocketCake\">\n\t<title><\/title>\n\t<style type=\"text\/css\">\n\t\ta { color:#5D5D9E; } \n\t\ta:visited { color:#5D5D9E; } \n\t\ta:active { color:#5C615E; } \n\t\ta:hover { color:#B2B3B4; } \n\t<\/style>\n<\/head>\n<body style=\"background-color:#FFFFFF; padding:0;  margin: 0;\">\n<div style=\"text-align:left;\">\n  <span style=\"font-size:12pt; font-family:Century; color:#000000; \">Ancora oggi Munari \u00e8 considerato un sinonimo di creativit\u00e0. Ma non solo, perch\u00e9 gli vengono riconosciute anche altre caratteristiche.<br\/> <br\/><br\/>Si dice di lui che fu geniale, che ebbe un approccio poliedrico (ricordate il termine \u201cnuovo Leonardo\u201d coniato da Picasso?), qualcuno parl\u00f2 di \u201cPeter Pan del design italiano\u201d, espressione che credo ne sottolinei la \u201cfreschezza\u201d nell&#8217;invenzione e il valore  che attribu\u00ec alla fantasia, fino a farla diventare protagonista di uno dei suoi libri pi\u00f9 famosi. <br\/> <br\/><br\/>Per me, che l&#8217;ho frequentato godendo del piacere di sperimentare (e imparare) al suo fianco, trovo che uno degli aspetti pi\u00f9 significativi della persona, ma anche dell&#8217;artista, fosse la gentilezza. Un tratto distintivo che non pu\u00f2 scordare chi lo conobbe. <br\/> <br\/><br\/>Tutto era fatto con garbo, con un sorriso, senza mai imporsi, senza usare nessuna forma di violenza. L&#8217;azione di Bruno equivaleva al  porgere sia che fosse un oggetto, un materiale, o un progetto.<br\/> <br\/><br\/>Il suo era un \u201cfare gentile\u201d che cos\u00ec bene si sposava con la filosofia Zen giapponese. Questa caratteristica faceva di lui una persona curiosa della vita, curioso delle persone, sempre pronta ad imparare. Era interessato al lavoro degli artigiani, al come si \u201cfacevano le cose\u201d ed egualmente ai fenomeni naturali che osservava accanto a lui. Nella sua azione si declinava un&#8217;espressione che gli fu cara \u201cconservare lo spirito dell&#8217;infanzia dentro di se per tutta la vita&#8230;\u201d.<br\/> <br\/><br\/>Tutto ci\u00f2 non significa che accettasse ogni cosa o che non esprimesse il suo dissenso verso un progetto che non trovava \u201cgiusto\u201d, verso un comportamento che non approvava o che era lontano dalla sua filosofia di vita. La sua autorevolezza era evidente, tanto da farne un punto di riferimento non solo per designer, architetti ed artisti, ma anche per musicisti, attori, educatori, tecnici e tutti coloro sensibili alla sperimentazione e all&#8217;innovazione.<br\/> <br\/><br\/>Il suo studio era sempre frequentato da giovani e da  persone che domandavano un parere e un confronto. Io, per anni, sono stata una di questi. Il tipo di rapporto che si instaur\u00f2 tra noi, fatto di riconoscimento, rispetto e fiducia reciproca, deline\u00f2 quello che posso definire un \u201candare a  bottega\u201d. Crescere accanto ad un vero Maestro.  <br\/> <br\/><br\/>Mi formai con lui sulla didattica, in una prospettiva che non era solo di riproposta del gi\u00e0 fatto, ma anche di nuova progettazione. Da questa dimensione di ricerca, condivisa e sostenuta dai suggerimenti che mi venivano dall&#8217;artista, nacque il progetto di portare il suo metodo didattico, per l&#8217;insegnare l&#8217;arte visiva, anche all&#8217;interno della scuola. Ma questa \u00e8 storia di cui ho gi\u00e0 parlato, che qui ci pu\u00f2 essere utile per evidenziare la  modalit\u00e0 del rapporto che si instaurava con Bruno. <br\/> <br\/><br\/>Ci\u00f2 che vorrei invece descrivere sono i valori profondi, per come ho potuto recepirli negli anni di frequentazione, perch\u00e9 a mio avviso il talento cos\u00ec singolare che ha saputo esprimere Bruno era in diretto contatto con la sua persona. <br\/> <br\/><br\/>Lui non si rappresentava, ma era. Sono i suoi valori personali, il suo modo di pensare, che determinava ci\u00f2 che era e conseguentemente il suo comportamento. <br\/> <br\/><br\/>Bruno ha sempre manifestato un&#8217;attenzione particolare per la societ\u00e0 nella quale viveva. Cercava di capire i problemi e provava a suggerire possibili soluzioni. Non era indifferente a ci\u00f2 che capitava accanto a lui e qualche volta faceva notare aspetti che a suo avviso andavano migliorati. Allo stesso modo capiva la necessit\u00e0 di educare le  persone ad avere un pensiero critico a non uniformarsi, a non essere dei \u201c..semplici ripetitori di codici\u201d. Le persone devono capire, non devono rimanere nell&#8217;ignoranza. E da qui si manifesta il desiderio di spiegare e di approfondire, fino a creare un costante dialogo tra il pubblico e le sue opere o i suoi progetti nei vari settori nei quali si esprimeva. Chi ha avuto la possibilit\u00e0 di osservare alcuni disegni preparatori, oppure le bozze di alcuni libri, rester\u00e0 sorpreso dall&#8217;attenzione posta ad ogni particolare, nonch\u00e9 alle precise istruzioni che scriveva a lato del foglio.<br\/> <br\/><br\/>Nelle sue scelte seguiva i suoi interessi e ci\u00f2 che il  caso e la curiosit\u00e0 gli proponevano. Munari era soprattutto un uomo libero: questo lo ha scritto e ribadito molte volte. Non seguiva quelle che oggi si chiamano le logiche del mercato e sicuramente non era un \u201carrampicatore sociale\u201d. Era attento alle persone, collaborava con gli amici e non credo abbia mai fatto uno \u201csgarbo\u201d a qualcuno.<br\/> <br\/><br\/>Far\u00e0 dei laboratori per bambini, dove si educa alla creativit\u00e0 e quindi alla libert\u00e0, il suo testamento ed il suo messaggio pi\u00f9 importante.<br\/> <br\/><br\/>Molti oggi continuano ad attingere e a riferirsi a Munari, si dicono affascinati dalla sua personalit\u00e0 e dalla sua arte e questo \u00e8 qualcosa che sarebbe piaciuto molto a Bruno. Ma per capire Munari, per entrare pienamente nel flusso di pensiero che ha sostenuto la sua inesauribile creativit\u00e0 e per nutrirsi pienamente della lezione che ci porge, forse occorre riflettere sui valori che ci animano. Ripensarci non solo dal punto di vista del saper fare, ma anche in quello del saper essere.  <br\/> <br\/><br\/>C&#8217;\u00e8 bisogno dello spirito di Munari oggi? <br\/> <br\/><br\/>A mio avviso ce ne sarebbe tanto bisogno proprio perch\u00e9 osserviamo una societ\u00e0 sempre meno sensibile, dove le logiche pi\u00f9 seguite sono quelle dell&#8217;apparire, del potere, del denaro (meglio se facile), del \u201cmors  tua, vita mea\u201d. Io credo che per capire realmente  Munari, e potere attingere alla potente lezione che lui ci ha messo a disposizione, occorre mettere da parte i fermenti di una societ\u00e0 che talvolta appare troppo spinta verso un insensato arrivismo, pi\u00f9 che verso il piacere del fare ed imparare e saper attingere cos\u00ec alle nostre risorse pi\u00f9 profonde e autentiche. A quel mondo di valore, curiosit\u00e0 e di gioia che ci ha animati fin da bambini. Ritrovarci  per crescere. <\/span>\n  <\/div>\n<\/body>\n<\/html>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-vivid-red-color has-text-color has-link-color wp-elements-1 wp-block-paragraph\" style=\"font-size:18px\"><em>Silvana Sperati &nbsp;\u00a9 2025<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ancora oggi Munari \u00e8 considerato un sinonimo di creativit\u00e0. Ma non solo, perch\u00e9 gli vengono riconosciute anche altre caratteristiche. 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